Bòcia: termine diffuso in tutta l'area trentino-veneta con il significato principale di bambino, ragazzo, giovanotto... Nel corpo degli alpini si chiama bòcia la recluta, in ambito commerciale il garzone.
Si discute sul plurale: invariato, nel senso di un bòcia, due bòcia, tre bòcia... oppure, in certe zone, i bòce... A Laives, non ci sono dubbi: bòci con la i finale.
In quanto all'etimologia, c'è chi propende per boccia, con allusione alla testa rasata dei bòci e delle reclute di un tempo. Altri non si esprimono, mentre voci autorevoli lo fanno derivare dal sostantivo tedesco Bursche, che significa proprio bòcia. Bursche, a sua volta, trae origine dal latino bursa, perchè all'epoca in Germania esistevano le Burschenschaften, associazioni di studenti, che disponevano di una cassa comune denominata bursa, borsa.
Molto frequenti anche diminutivi come bocetta o bociazza, leggermente dispregiativo. Un gruppo di monelli si chiama boceria.

Dizionario