Laives ai tempi della

Capitolo 3

via Claudia Augusta

Ma esisteva la via Claudia Augusta?

Prima di proseguire nel nostro discorso e chiarire una volta per tutte se la famigerata via Claudia Augusta passasse per Laives o no (che questo a noi interessa, e prima o poi diremo anche perché), dobbiamo purtroppo soffermarci su un aspetto di non secondaria rilevanza: ma questa, come detto famigerata, via Claudia Augusta, esisteva davvero?
Perché, se non fosse mai esistita, a ben poco servirebbe stabilire se fosse o no passata per Laives...
Dico questo, perché vi sono fior fior di studiosi della materia che, a dispetto della letteratura storiografica romana e non, continuano, a proposito di questa via Claudia Augusta, a sostenere tutto e il contrario di tutto. C'è chi nega tout court che una via di questo nome sia mai stata realizzata; c'è chi ne colloca il percorso nei luoghi più disparati; e c'è pure chi la crede esistente ma a tratti e spizzichi...

Questi dubbi, legittimi, sono alimentati dal fatto che di questa via, descritta come imponente, praticamente non si sono trovate che pochissime tracce, specialmente per quel che riguarda il tratto che più ci interessa.
Ora, noi, non essendo né storici né archeologi ma semplici curiosi narratori, proviamo a risolvere il dilemma alla nostra maniera. Una cosa è certa: i Romani in Germania ci sono arrivati. E mi sembra azzardato affermare che ci siano arrivati, nell'anno 12 a.C., per altra via che non sia quella terrestre. Altrettanto improbabile mi sembra che si siano presentati in Germania uno alla volta, perché percorrendo gli impervi "Urwege" (sentieri preistorici) retici
altro non avrebbero potuto fare.
Dunque ci arrivarono tutti insieme, e per far transitare decine di migliaia di soldati e altrettanto personale di sostegno (si sa che i Romani si portavano appresso tutto, perfino le "dame di compagnia"...), ci vuole una strada degna di questo nome. E i Romani queste strade le sapevano realizzare e, quindi, la realizzarono, si chiamasse via Claudia Augusta o in altro modo.
Infine, per rispondere anche a coloro che sostengono che in realtà quest'arteria sfociasse al passo del Brennero, dirò di più: passava sicuramente da passo Resia, perché tutto si può pensare dei Romani ma non che costruissero un' "autostrada" da Pons Drusi (Bolzano) fino alle pendici del Renon, che altre vie per superare la Val d'Isarco all'epoca non ce n'erano.

(Nella foto: la tavola Peutingeriana, segmento V., copia di un "atlante geografico"
o mappa stradale dell'impero romano risalente al XII secolo)