Destràni: esprime sentimento di nostalgia, passione, rimpianto per luoghi, persone o eventi collocati nel (proprio) passato, usato nella locuzione gavér destràni... Deriva probabilmente dal sostantivo francese étranger, straniero, e dal latino extraneus, estraneo, che sta fuori dagli amati luoghi...

Vocabolo in uso in tutto il Trentino e arrivato a Laives con gli immigrati trentini che nell'otto- e novecento trovarono occupazione nella bonifica della valle dell'Adige e successivamente in campo agricolo oppure nelle numerose cave di porfido tra Bronzolo e Laives.

Scrive Beda Weber nel 1849: “consistenti comunità di trentini, il cui numero superava talvolta quello della popolazione locale, vivevano (...) a Vadena, Bronzolo, Laives, San Giacomo, Laghetti e Pochi.”

Un modo non so quanto efficace per combattere il mal di destrani potrebbe essere quello di affidarsi (senza esagerare) al contenuto della bottiglia nell'immagine.