Lorel: vocabolo proposto da Celestino Molinari, è diffuso anche come "laurel" con il significato di imbuto... Si tratta di una voce lombardo-veneta e deriva da "lora", che è una pevera, un grande imbuto in legno con becco di metallo per riempire le botti di vino, mentre un "lorott" (il nostro lorel) era fatto di latta e ora soprattutto di plastica... L'etimologia del termine è sconosciuta ma non escluderei che per la sua forma derivi dal francese "oreille", orecchio."El ciucia come en lorel" designa una persona che alza volentieri il gomito.Particolare curioso: si sente spesso anche una improbabile traduzione tedesca del termine che diventa "Lauer", parola che in realtà ha tutt'altro significato mentre lorel si direbbe Trichter.