Plindernàr: il verbo proposto (giustamente) da Gabriella Gioia ha una lunga e curiosa storia alle spalle... In origine si chiamava "plündern" e veniva utilizzato prevalentemente in Tirolo con il significato di traslocare, cambiar casa. Infatti deriva da "Plunder" (Hausrat), sostantivo introdotto nel 14. secolo per definire le (misere) masserizie e, nel tempo, le cose di scarso valore (scarabattole, ferro vecio, straze): insomma quel che si dice anche Kram, Krempl o Glump. Mentre nell'area germanica il verbo ha assunto il valore di rubare, sottrarre o depredare, in ambito tirolese-dolomitico ha mantenuto il significato originale ed è stato successivamente adattato al linguaggio degli abitanti della vecchie zone retiche e retoromane.