Spazadora: scopa (scòa) di saggina, da non confondere con la più grossolana ramazza di erica (erica scoparia). Deriva dal verbo spazàr, scopare, dalla voce latina spatiari, fare spazio, togliere di mezzo ingombri e immondizia.

Secondo qualche studioso non è neppure escluso che dalle nostre parti tragga origine dal verbo tedesco putzen, pulire.

Oggetto presente in ogni casa laivesota, utilizzato prevalentemente per la pulizia quotidiana ma in casi di estrema necessità adibito anche ad arma di difesa e soprattutto offesa... "Vot che vaga a tor la spazadora?" è una frase dal significato inequivocabile che riduce a più miti consigli anche gli animi più esagitati...

Altre locuzioni frequenti: per allontanare o rianimare una persona noiosa/annoiata la si può minacciare con un perentorio "Se no te sai cossa far tò la spazadora e neta su per tera”.

E ancora: "At magna na spazadora?", riferito a persona dal (com)portamento eccessivamente rigido, oppure "Varda che spazadora", detto di femmina in perenne conflitto con le crudeli leggi dell'estetica.