Moròs: come il femminile moròsa usato per fidanzato/a; esser morosi è il primo passo nel rapporto uomo/donna e un tempo denotava già un carattere di solenne ufficialità che comprendeva vari adempimenti tra cui la visita in casa dei genitori e lo scambio degli anelli.
Successivamente si parla di "me òm/me dona", e qui siamo già nell'ambito della famiglia formata.
Moròs, diffuso soprattutto nel Triveneto, deriva chiaramente da amoroso e amore. Amore, a sua volta, ha origine da (c-)amare (la consonante iniziale è andata perduta), radice sanscrita ka, da cui kam, desiderare, e kam-ami, io amo... Kam-a è il desiderio, la persona amata ham-ana.
Per i Romani l'amore era un istinto quasi animalesco, basato sull'attrazione fisica (Venere), mentre il rapporto più razionale tra uomo e donna veniva definito con diligere, da cui diletto/a.

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