Slòter: vocabolo proposto da Thomas Dallapiazza; si tratta di un neologismo tipico dell'ambiente rurale di Laives e parte della Bassa Atesina (pronunciato anche come "schlotter") con il significato di sacco per la raccolta della frutta (mele e pere). Etimologia incerta, deriva con ogni probabilità dal verbo tedesco schlottern, tremare, e, con riferimento ai vestiti, qualcosa che ti ciondola o casca adosso, come appunto lo slotter vuoto.Usato in varie locuzioni come "empienir el sloter" oppure "svoidar en sloter de pomi nella haras (cassetta)", viene usato anche come unità di misura: "quanti sloteri de pomi ghe sarà su 'sta pianta?"

 

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