Stròzega: vocabolo proposto da Celestino Molinari nella locuzione "na strozega de fioi" (un gran numero di creature). Come nel caso del verbo corrispondente "strozegar" (trascicare o strascicare, tirare facendo strisciare per terra) si tratta di un'evidente alterazione del sostantivo dialettale tedesco (originario probabilmente del Bersentol, Valle dei Mocheni) "Stroz", strada (dal latino strata, via lastricata).Sempre nel Bersentol (e in altre località trentine e alpine) una strozega è una sorta di catena fatta di barattoli vuoti strozegadi rumorosamente per le strade il giorno di Santa Lucia.Il detto "na strozega de fioi" deriva dal fatto che un tempo si camminava quasi sempre in fila, davanti il padre e dietro la strozega dei figli... "Un che strozega i pei" è una persona che si muove a fatica oppure un gran pigrone.... ma anche chi è prossimo a terminare il suo percorso terrestre...Curioso il fatto che anche nel dialetto sudtirolese si usi la forma "struzen", tirarsi dietro un peso...Strozzega è anche un cognome abbastanza diffuso in regione.

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