Quando a Laives

Capitolo 6

si parlava latino

Raetia

Conquistato definitivamente tutto il territorio alpino da Druso e Tiberio, figli dell'imperatore Augusto, i Romani, che avevano nell'amministrazione efficiente uno dei loro punti di forza, posero mano all'organizzazione politico-militare del nuovo territorio. Le terre annesse alla res pubblica solitamente venivano proclamate province mediante una lex provinciae e affidate al governo di un pretore. Nel caso nostro Augusto mantenne in vita per diverso tempo il semplice distretto militare e solo sotto Claudio, figlio di Druso, morto a soli 28 anni per una caduta da cavallo (e che tra l'altro terminò e diede il nome alla via Claudia Augusta) venne formata la provincia denominata Raetia con primo capoluogo Camdodunum, oggi Kempten im Allgäu. Successivamente, tutta la parte meridionale venne staccata dalla Raetia (probabilmente per non riunire sotto un unico cappello tutti i Reti sconfitti) e aggregata alla regio X Venetia et Histria, con confine a Sublavio (Chiusa), mentre la Venosta e Sarentino e una parte della valle d'Isarco rimasero con la Raetia e la Val Pusteria con l'importante città di Sebatum (S. Lorenzo di Sebato presso Brunico) venne aggregata al Norico insieme alla parte rimanente della Val d'Isarco. Dunque Laives e Vadena, Pons Drusi (Bolzano) e Statio Mayensis (Merano) vennero di fatto inglobate nel territorio italiano e affidate tutte al municipium di Tridentum (Trento), romano già da mezzo secolo circa e che comprendeva anche le valli di Non e dell'Avisio. La Bassa Vallagarina apparteneva al municipium di Verona, la zona sudoccidentale a Brescia e il Primiero a Feltre. Mentre proseguiva incessante la realizzazione della via Claudia Augusta fino a Passo Resia, lungo il percorso i Romani posizionarono basi militari (vedi foto 2) di protezione che con il tempo sarebbero poi diventati paesi veri e propri. Endidae (Egna) fu il più rilevante in Bassa Atesina, perché da qui la strada si inerpicava verso Castelfeder dove in precedenza si trovava un importante insediamento e luogo di culto retico. Prima di arrivare a Pons Drusi, la strada romana costeggiava - come quella retica in precedenza - la montagna fino a Laives occupata militarmente dai soldati romani, mentre una piccola stazione militare venne eretta a Pineta sui terreni dell'odierno Maso Renner. Più a nord, punti militari vennero previsti a Meltina (Maletum) e Nalles, il primo al confine con la Raetia, il secondo quale ultimo punto di controllo della strada prima del confine di Statio Mayensis Merano).